Cecità congenita

Assistenza legale e medico legale per Cecità congenita del neonato
causata da farmaci prescritti o non interrotti in gravidanza

Gli avvocati di GRDLEX possono assistere, su tutto il territorio nazionale ed all'estero, le famiglie di bambini nati affetti da Cecità congenita in seguito alla prescrizione o alla mancata interruzione di farmaci teratogeni durante la gravidanza.

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Le anomalie congenite che colpiscono gli organi sensoriali sono note come difetti congeniti sensoriali. Uno dei difetti congeniti sensoriali più comunemente riportati è una condizione nota come cecità congenita, che è caratterizzata da un danno visivo permanente che non può quasi mai essere completamente curato. Sebbene siano molti i fattori che possano portare alla cecità congenita, una delle principali cause della condizione può essere l'uso materno di farmaci antidepressivi durante la gravidanza.

Richiesta di risarcimento per cecità congenita: se voi o qualcuno che conoscete siete i genitori di un bambino che è nato cieco dopo che la madre ha assunto antidepressivi durante la gravidanza, è possibile contattare immediatamente i nostri avvocati. La consulenza è sempre gratuita. Si prega di utilizzare il modulo di contatto e-mail riservato o chiamare il numero 06-90281097

Quali farmaci sono stati collegati alla cecità congenita?

A milioni di donne nel mondo vengono prescritti farmaci antidepressivi durante la gravidanza per aiutarle ad affrontare i sintomi della depressione e di altre condizioni psicologiche. Sfortunatamente, questi farmaci possono comportare gravi rischi per le madri in dolce attesa e i loro bambini. I seguenti farmaci selettivi inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRI) possono causare la nascita di un bambino con cecità congenita o altri difetti congeniti:

  • Paxil (paroxetina)
  • Zoloft (sertralina)
  • Citalopram
  • Prozac (fluoxetina)
  • Escitalopram
  • Efexor (venlafaxina)

Cos'è la cecità congenita?

L'occhio umano raccoglie, focalizza e trasmette la luce attraverso una lente per creare un'immagine di ciò che lo circonda. L'immagine viene creata sulla retina, un sottile strato di tessuto sensibile alla luce nella parte posteriore dell'occhio. Come una macchina fotografica, l'occhio controlla la quantità di luce che entra al suo interno. L'iride (la parte colorata dell'occhio) controlla la quantità di luce che passa attraverso la pupilla. Essa chiude la pupilla in caso di piena luce e la apre in condizioni di oscurità. La cornea è la superficie trasparente e protettiva dell'occhio. Aiuta a focalizzare la luce, così come l'obiettivo, che si trova direttamente dietro la retina.
Quando la luce entra nell'occhio, la retina trasferisce la luce in segnali nervosi. La retina invia quindi questi segnali al cervello lungo il nervo ottico (un cavo composto da oltre 1.000.000 di fibre nervose). Senza la retina o il nervo ottico, l'occhio non può comunicare con il cervello, con conseguente cecità.
Molte persone nascono cieche o sviluppano tale menomazione come il risultato di problemi visivi esistenti che peggiorano nel corso degli anni. La cecità che è presente alla nascita viene definita cecità congenita e nella maggior parte dei casi è quasi totalmente non trattabile. La stragrande maggioranza dei bambini congenitamente ciechi non sarà mai in grado di vedere. Tuttavia, esistono diversi gradi di disabilità visiva, e alcune persone affette da difetti congeniti che colpiscono gli organi sensoriali possono soffrire solo di una lieve disabilità visiva.
La visione gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo precoce del bambino. Nascere ciechi può causare un serio ritardo in alcuni aspetti dello sviluppo e può portare a difficoltà di apprendimento, in particolare quando la condizione è accompagnata da altri difetti alla nascita.
Una diagnosi di cecità congenita può essere difficile per tutti i soggetti coinvolti. È difficile immaginare di crescere un bambino e non essere in grado di condividere tutte le meraviglie del mondo con lui. Ma è importante capire che la cecità congenita non è una condanna a morte e che ci sono innumerevoli aspetti della vita di cui tuo figlio potrà ancora godere. Per aiutare aiutare il tuo bambino a condurre la vita migliore possibile è fondamentale capire la condizione di cui è affetto.

Segni e sintomi di Cecità congenita

Di solito diventa evidente che un bambino è cieco o ipovedente pochi giorni o settimane dopo la nascita. Il bambino può sembrare meno reattivo di altri bambini, rimanendo più tranquillo per ottenere il massimo dal suo udito. Altri segni e sintomi della cecità congenita indotta da antidepressivi possono includere:

  • incapacità di fissare gli occhi su un oggetto vicino
  • movimenti oculari casuali
  • mancanza di sorriso all'età di sei settimane
  • occhi anormalmente grandi e patinati (se è presente il glaucoma)

Se la cecità non viene rilevata dai genitori del bambino, molto probabilmente verrà identificata durante un esame di routine subito dopo la nascita del bambino. Ai neonati per cui sia stato posto il sospetto di cecità congenita viene generalmente prescritta una visita da uno specialista e degli esami. Tali esami comprendono anche quello dell'udito perché, se il bambino è gravemente ipovedente, esso risulterà fare molto affidamento sull'udito.

Trattamento e prognosi

In un piccolo numero di casi, può essere possibile migliorare la disabilità visiva nei bambini nati con la condizione, come quelli con cataratta o glaucoma. Il trattamento precoce di questi difetti è cruciale - le cataratte vengono di solito rimosse chirurgicamente subito dopo la nascita, mentre il glaucoma può essere trattato drenando il liquido dall'occhio.
Se la cecità congenita è grave e non può essere riparata, il trattamento prevede di permettere al bambino di sfruttare al massimo gli altri sensi o la poca visione di cui dispone. Se per il bambino viene posta diagnosi di cecità congenita, è possibile mettere a disposizione un team di specialisti per fornire assistenza al bambino. Ai genitori verranno dati consigli su come stimolare il bambino usando la parola, i suoni e il tatto, nonché come adattare la loro casa in modo che il bambino stesso sia in grado muoversi nell'ambiente circostante ed esplorarlo in sicurezza.

C'è un limite di tempo per presentare un'azione legale per cecità congenita?

Anche se incoraggiamo tutti i nostri potenziali clienti a prestare molta attenzione nella scelta del loro avvocato per danni da farmaco, è importante capire che il tempo è essenziale. Il termine di prescrizione è di tre, cinque o dieci anni dalla diagnosi del difetto congenito a seconda che si tratti di responsabilità da prodotto difettoso, da attività pericolosa o da contratto. Trascorso tale periodo non si ha più il diritto all'eventuale risarcimento e non è più possibile esercitare la relativa azione legale. Inoltre, non siamo in grado di fornirti consulenza legale senza prima valutare il tuo caso. Di conseguenza, è consigliabile muoversi per tempo se non si desidera incorrere nella prescrizione.

Consulenza Legale Gratuita

Se tu o un tuo caro siete i genitori di bambini nati affetti da cecità congenita in seguito alla prescrizione o alla mancata interruzione di farmaci teratogeni durante la gravidanza, i nostri avvocati con esperienza in malasanità farmaceutica possono aiutarti a capire come ottenere giustizia ed assisterti nell'azione legale contro il sanitario e/o la struttura sanitaria o la casa farmaceutica.

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