Infortuni in cantiere: risarcimento

Capisci come ottenere un risarcimento maggiore
rispetto a quello INAIL

La persona coinvolta in un infortunio sul lavoro in cantiere edile può subire una serie di conseguenze gravi come amputazioni, gravi traumi alla testa e morte. Il GRDLex si occupa di ogni tipo di causa legale nell’ambito degli infortuni del settore edilizio

Cause, normativa e responsabilità

Il datore di lavoro ha la responsabilità di proteggere i propri dipendenti dal rischio che si verifichino infortuni durante il lavoro

I cantieri edili sono ambienti potenzialmente molto pericolosi per i lavoratori in cui è facile incorrere in incidenti, specialmente nel caso in cui non vengano prese le dovute precauzioni da parte del datore di lavoro. Alcune situazioni che possono dare luogo ad incidenti sono: caduta da una scala, incidenti in seguito all’utilizzo di una gru, demolizione e ricostruzione, evacuazione, costruzione di edifici attraverso l’utilizzo di mattoni e murature ,cadute da un’altezza elevata, attività di saldatura, cadute e scivoloni, contatto con elettricità, utilizzo di carrello elevatore.

LA NORMATIVA
È importante che il lavoratore infortunatosi in cantiere conosca l'art. 96 del Testo Unico sicurezza sul lavoro, che stabilisce una serie di obblighi nei confronti dei datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici:
› adottare le misure conformi alle prescrizioni;

› predisporre l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;
› curare
la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento;
curare la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
curare che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente avvengano correttamente;
redigere il piano operativo di sicurezza.

Il titolare dell'impresa di costruzione che abbia volato i predetti obblighi è responsabile dell'infortunio subito dal lavoratore durante l'esecuzione delle sue mansioni.

Risarcimento

Ogni dipendente che abbia subito incidenti a causa della negligenza del datore o di un suo preposto o, eventualmente, dell'appaltatore, può chiedere il risarcimento. GRDLex da oltre 10 anni rappresentando vittime di infortuni nel settore dell'edilizia.

A causa della complessa natura degli incidenti e delle relative procedure per l'ottenimento del risarcimento, in merito al settore edile, è opportuno che il lavoratore infortunato chieda una consulenza di un avvocato specializzato.

DANNI RISARCIBILI
Nel caso in cui un lavoratore, impiegato nel settore dell’edilizia abbia subito in un incidente durante lo svolgimento delle proprie mansioni lavorative potrebbe essere possibile avanzare una richiesta di risarcimento per e seguenti tipologie di danno:
Perdita del salario: essere coinvolti in un incidente all’interno di un cantiere edile, potrebbe significare doversi assentare dal posto di lavoro per certo un periodo di tempo o diventare inabile al lavoro. Saranno dunque risarcibili le perdite di guadagno passate e future.
Spese mediche: un infortunio del tipo descritto può comportare una serie di spese destinate al pagamento di cure mediche non eseguibili tempestivamente attraverso il servizio sanitario nazionale. Ricevere un risarcimento per il danno subito, aiuterebbe i lavoratori e le loro famiglie a sopperire alle spese per i trattamenti medici presenti, passati e futuri.

Peggioramento della salute: Le vittime di infortuni nel settore dell’edilizia possono avviare una richiesta di risarcimento per l'invalidità temporanea e permanente derivante dal peggioramento della salute causato dall'infortunio.
Perdita di rapporto parentale (decesso del lavoratore): Quando l'incidente sul lavoro in cantiere edile risulti essere mortale, la famiglia della vittima può chiedere un risarcimento per la conseguente “perdita di rapporto parentale”.

I lavoratori infortunati devono essere consapevoli che non sempre, nei casi sopracitati è possibile rinvenire i presupposti per intraprendere un’azione legale. Infatti, al fine di poter avere diritto al risarcimento, è necessario che la vittima abbia riportato un danno a causa della negligenza del datore o di un suo preposto. In atri termini, è necessario che il datore abbia violato il proprio dovere di tutela, che rappresenta un obbligo ben preciso.

Casistica

Alcuni casi significativi di danni riportati in seguito ad incidenti in cantiere.

Lavoratore di trent’anni
Stava lavorando all’istallazione di un condotto fognario quando una tubatura di circa 300 kg cadeva sulla sua schiena. L’impatto causava al lavoratore seri danni alla spina dorsale, lasciandolo paraplegico.

Lavoratore cadde dalla sommità di scala a pioli
Tentava di aiutare un collega. La caduta gli comportava una serie di infortuni che lo costringevano all’immobilità permanente dalla vita in giù.

Lavoratore senza contratto (in nero) che stava lavorando su una gru a castello sotto un ponte
Il braccio meccanico della gru, a causa di un suo difetto, si muoveva inavvertitamente intrappolando la spalla del lavoratore tra la gru stessa e il ponte. L’incidente causava al lavoratore una grave lesione del plesso brachiale.

Operaio vittima di numerose fratture alle ossa a causa di una caduta. Il danneggiato stava lavorando alla costruzione di un edificio residenziale. Durante lo svolgimento dei lavori del secondo piano cadeva in una botola che non era stata adeguatamente coperta, riportando così un infortunio.

Lavoratore colpito da un mattone.
La vittima stava rabboccando i mattoni, quanto uno di questi cadeva, colpendolo. L’incidente, dovuto alla mancanza di adeguate misure di sicurezza, comportava al lavoratore leso alcuni danni al braccio di natura ortopedica e neurologica, rendendo necessario il ricorso ad un intervento chirurgico.

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