Infortunio ai tendini sul lavoro

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I tendini, come molte altre parti del corpo, possono danneggiarsi a causa dell’uso eccessivo, di movimenti ripetuti o di un particolare sforzo. Ciò può portare a un disturbo da lavoro degli arti superiori o a una tendinite.

Cause e responsabilità

Il datore di lavoro ha la responsabilità di proteggere i propri dipendenti dal rischio che si verifichino infortuni durante il lavoro

I tendini sono strutture fibrose che svolgono la funzione di connettori tra le ossa e i muscoli. Essi rendono possibili moltissimi movimenti. Ad esempio i tendini del braccio permettono di compiere i movimenti del polso e delle dita.
Alcuni lavori sono considerati particolarmente a rischio quando si parla di infortunio al tendine, per esempio: catena di montaggio, industria manifatturiera, impresa di pulizie, sartoria eccetera.
Chiunque ricopra una delle suddette mansioni lavorative è potenzialmente a rischio. Le persone più anziane sono maggiormente soggette al rischio di danni ai tendini, poiché con l’avanzare dell’età i tendini stessi si indeboliscono.

RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO
Il datore di lavoro ha la responsabilità di tutelare i propri dipendenti dal rischio di un infortunio. A questo fine, è necessario che vengano attuate le misure necessarie per salvaguardare la salute e la sicurezza dei lavoratori, garantendo sempre maggiore protezione. Ciò significa fornire una valutazione del rischio a tutti i nuovi dipendenti, controllando attentamente la loro postazione di lavoro e prevedendo piccole pause dal lavoro. Nel caso in cui tali misure non venissero attuate nella maniera corretta, il rischio di infortuni aumenterebbe. Tale infortunio può facilmente portare ad un disturbo da lavoro degli arti o ad una tendinite, entrambe condizioni che possono avere conseguenze importanti sulla vita quotidiana.

Conseguenze e risarcimento

Per guarire da un infortunio al tendine potrebbero essere necessarie settimane (o anche più tempo), il che significherebbe prendere svariati giorni di permesso a lavoro. Ciò è particolarmente sconveniente dal punto di vista lavorativo, sia per i dipendenti che per i datori di lavori. Nel caso in cui il danno sia permanente, il lavoratore potrebbe essere costretto a lasciare il lavoro, con ovvie ripercussioni sul proprio reddito familiare.
Il trattamento dell’’infortunio potrebbe richiedere l’utilizzo di anti-infiammatori, anti-dolorifici, iniezioni di cortisone, antibiotici oppure addirittura un’operazione.

In più vanno aggiunte le spese per gli spostamenti in taxi o per la fisioterapia. L’infortunio al tendine causa, solitamente, alti livelli di stress fisico e psicologico per i dipendenti che lo subiscono e per le loro famiglie. Richiedere un risarcimento può aiutare a coprire le spese per le cure mediche e per la riabilitazione alleviando in parte il peso derivante dall’infortunio.
Nel caso in cui, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, si incorresse in un infortunio al tendine, si potrebbe procedere con una richiesta di risarcimento.

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