Danni da cadute sul lavoro: risarcimento

Sei infortunato dopo una caduta sul lavoro?
Vuoi ottenere il risarcimento?

Scivolare, inciampare o cadere sono incidenti frequenti sul luogo di lavoro e sono tra le motivazioni principali di molte richieste di risarcimento.

Cause e responsabilità

Il datore di lavoro ha la responsabilità di proteggere i propri dipendenti dal rischio che si verifichino infotuni durante il lavoro

A molti di noi è capitato di cadere, inciampare o scivolare sul posto di lavoro (ufficio, fabbrica, deposito, cantiere edile, fonderia eccetera) o nel tragitto per raggiungerlo. Spesso non esiste un colpevole in queste situazione, ma ci sono casi in cui è possibile attribuire una colpa.
È comunque molto difficile stabilire se l’incidente si sia verificato per errore del dipendente stesso o per negligenza del datore di lavoro, anche se esistono alcune regolamentazioni volte proprio a stabilire la causa di questi infortuni.
Tra le cause di cadute più comuni troviamo: pavimento bagnato (per esempio in un supermercato), liquido rovesciato a terra,

mattonella del pavimento rovinata, oggetto posizionato in modo inappropriato, scarsa illuminazione, scale danneggiate o poco sicure.

RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO
I datori di lavoro hanno la responsabilità di tutelare i propri dipendenti dal rischio di incidenti ed infortuni. Ciò significa garantire un ambiente lavorativo il più possibile sicuro e libero da ogni pericolo che potrebbe causare infortuni. Se ciò non accadesse, potrebbero verificarsi incidenti. Si potrebbe procedere dunque con una richiesta di risarcimento.

Conseguenze e risarcimento

Cadere scivolando o inciampando può essere causa di piccoli infortuni che non richiedono particolari cure mediche. Nella maggior parte dei casi il dipendente infortunato è in grado di tornare a lavorare dopo pochi giorni. Tuttavia, esistono degli infortuni di maggiore entità che possono portare ad una condizione di disabilità permanente, cambiando radicalmente la vita dei dipendenti e delle loro famiglie.
Questo tipo di infortuni possono avere ripercussioni importanti dal punto di vista fisico, psicologico ed emotivo, inoltre, potrebbero contribuire al peggioramento di patologie già esistenti, come l’artrosi, o compromettere la capacità motoria della vittima in maniera permanente. Per guarire da un infortunio più grave potrebbe essere necessario assentarsi dal lavoro per periodi che possono durare mesi,

con conseguente licenziamento per superamento del periodo di comporto. Ciò costringerebbe la vittima dell’infortunio a dover cambiare lavoro o addirittura a ritirarsi da qualsiasi carriera lavorativa in via definitiva per problemi di salute.
I dipendenti e le loro famiglie dovrebbero così adattare alla nuova condizione il proprio tenore di vita, che si abbasserebbe ulteriormente a causa delle consistenti spese mediche per trattamenti specialistici e per il ricovero.
Nei detti casi, ricevere un risarcimento per i danni subiti potrebbe aiutare a coprire le spese mediche e a sostituire parte del reddito perso. Pur non potendo in alcun modo eliminare completamente gli effetti dell’infortunio, il risarcimento aiuterebbe le vittime e le loro famiglie a vivere una vita qualitativamente migliore.

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