Avvocato per incidente stradale frontale

Assistenza legale e medico legale
per le vittime di incidenti frontali e i loro parenti

Le cause

Le cause più comuni di incidenti frontali sono:

STANCHEZZA E SONNOLENZA DEL CONDUCENTE
La stanchezza del conducente colpisce spesso i camionisti che percorrono lunghe tratte, gli impiegati che svolgono turni di notte e altri soggetti carenti di sonno. Un conducente stanco ha molte più probabilità di essere soggetto a colpo di sonno durante la guida. I suoi riflessi inoltre, diminuiscono notevolmente.

UTILIZZO DI TELEFONI CELLULARI
Digitare, scambiare messaggi e parlare al telefono distrae l’attenzione del conducente. Bastano due secondi di distrazione per sbandare e provocare uno scontro.

SEGNALI STRADALI E SEMAFORI GUASTI
Quando un semaforo è fuori uso, sono i conducenti a dover decidere quando è più opportuno procedere. Abbastanza di frequente, i guidatori si ritrovano l’uno davanti all’altro e quando si scontrano, nel mezzo di un incrocio, le macchine che si avvicinano in corsa non riescono a fermarsi prima che sia troppo tardi. Il risultato è spesso un impatto catastrofico laterale o frontale.

ANZIANI ALLA GUIDA
I riflessi delle persone anziane, a volte, sono più lenti e non consentono di sottrarsi velocemente da una situazione di pericolo. I conducenti anziani, inoltre, in seguito a momenti di distrazione, potrebbero guidare nella direzione sbagliata e causare scontri con altre vetture.

INCIDENTI “COLLATERALI”
Gli incidenti collaterali si verificano quando delle vetture si scontrano e “rimbalzano” tra di loro, fino a far spingere una o più macchine nella corsia in cui precedono le vetture dal senso opposto, causando così un impatto frontale.

CONDUCENTE IN CONDIZIONI ALTERATE
Da sempre, il numero più alto di incidenti frontali è causato dall’uso di alcol o droghe. I riflessi di un conducente sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti sono nettamente inferiori, così come la sua abilità di calcolare distanze e direzioni.

STRADA DANNEGGIATA
Buche profonde, guardrail rotti, illuminazione inadeguata, linea di mezzeria sbiadita o inesistente e la presenza di detriti sulla strada, possono far sì che la vettura sbandi e si introduca nell’altra corsia

Tipi di lesioni

Anche a bassa velocità, questo tipo di incidente può determinare lesioni molto gravi. come danni cerebrali, danni alla colonna vertebrale, lesioni interne, danni vascolari o la morte.

LACERAZIONI, CONTUSIONI, ABRASIONI E CICATRICI
Durante un incidente frontale, potrebbero presentarsi delle lesioni “secondarie” quando ad esempio una tazzina di caffè, un cellulare, un libro o altri oggetti liberi che si trovano nella vettura, vengono scaraventati in aria e colpiscono l’occupante, in seguito al forte urto e all’alta velocità. Anche schegge di vetro affilate, metallo, vetroresina e pezzi di plastica possono disintegrare e bombardare la testa, il viso, le braccia e le gambe dell’occupante. Le lesioni gravi possono anche portare a cicatrici permanenti.

FRATTURA DELLE OSSA FACCIALI
Le fratture alla cavità oculare, alla guancia, al mento e alla mascella sono fratture comuni negli incidenti frontali. Anche con l’airbag, la potenza degli impatti frontali è spesso tanto forte da riuscire a frantumare il viso e la sua struttura ossea.

COLPO DI FRUSTA AL COLLO E ALLA SPALLA
Durante un incidente frontale, il collo e la testa possono effettuare movimenti bruschi avanti ed indietro, oppure da lato a lato. A seconda dell’intensità dell’impatto, il collo o la spalla degli occupanti possono muoversi al di là del loro raggio di estensione e di conseguenza, tendini, legamenti e muscoli possono stirarsi e anche distaccarsi dalle ossa.

LESIONI A SCHIENA E SPINA DORSALE
Quando l’impatto è abbastanza severo, le vertebre della spina dorsale possono comprimersi eccessivamente. Questo accade frequentemente nel momento in cui la macchina si ferma di colpo. Non appena si ferma, gli occupanti ricadono violentemente verso il basso nelle loro postazioni e se la forza è eccessivamente intensa, una o più vertebre possono erniarsi (o rompersi). Nei casi più gravi, la spina dorsale può schiacciarsi e rompersi, causando così paralisi o morte.

TRAUMA CRANICO E DANNI CEREBRALI
Il cranio può fratturarsi in seguito ad un urto con il volante, con il parabrezza o con il telaio della vettura. Quando il cranio si frattura, può scheggiarsi nel cervello e causare dei seri danni cerebrali. Inoltre, se l’impatto è abbastanza forte, il cervello può appiattirsi lungo la parte interna nel cranio provocando commozioni cerebrali e altri danni più seri.

DECAPITAZIONE
Anche se non di frequente, e soprattutto nei casi in cui l’airbag non entra in funzione, può verificarsi la decapitazione del cranio. Quando l’impatto è forte, gli occupanti, specialmente quelli che non indossano la cintura di sicurezza, volano avanti schiantandosi sul parabrezza.

 

Come determinare la responsabilità

Ogni conducente è destinatario di un obbligo di diligenza nei confronti degli altri. Il concetto è semplice: ogni conducente dovrebbe seguire le regole della strada e fare attenzione alla sicurezza degli altri. Quando un guidatore non osserva le regole generali del traffico, mette in pericolo la salute e la sicurezza degli altri. La detta inosservanza costituisce una violazione del suo obbligo di diligenza. Dunque, quando violazione provoca dei danni materiali e fisici agli altri, il conducente è considerato colpevole. Dire che un conducente ha violato il suo obbligo di diligenza e provarlo, sono due concetti completamente differenti. Se avete subito delle lesioni in un incidente frontale, dovete provare che la negligenza dell’altro conducente sia stata la causa dell’incidente. Si parla in proposito di “onere della prova”. Una volta stabilita la colpa dell’altro conducente, egli diventa legalmente responsabile dei vostri danni. Questi includono le spese mediche e terapeutiche, le spese in più come prescrizioni o farmaci che non necessitano di ricetta medica, qualsiasi remunerazione persa, il dolore e le sofferenze che avete patito e che dovrete affrontare in futuro.

ATTENUANTI
Ci sono casi in cui l’evidenza della colpa non è così chiara. Questo succede quando circostanze esterne, che vanno al di là del controllo del conducente, contribuiscono all’incidente. Quando i fattori che si trovano al di fuori della vettura sono determinanti nel causare l’impatto, la legge mitiga la colpa del conducente responsabile, a seconda delle percentuali in cui erano presenti le circostanze contribuenti all’incidente.

Alcuni esempi sono: condizioni atmosferiche estreme che oscurano la visibilità, semafori guasti, stop o segnali di precedenza danneggiati, linee di mezzeria sbiadite o cancellate, ecc.
Anche il fatto che abbiate potuto contribuire anche voi stessi all’incidente può mitigare la responsabilità di colpa dell’altro conducente. Se la responsabilità è risultata essere anche vostra, quella della controparte potrebbe essere ridotta di una percentuale che varia in base a quanto voi abbiate contribuito. Alcuni esempi possono essere: fari spenti, velocità, scambio di messaggi o telefonate al cellulare e consumo di alcol.
A seconda di quanto anche voi abbiate contribuito allo scontro, le attenuanti aumentano o diminuiscono. Questo può ovviamente influenzare la somma offerta dalla compagnia assicurativa. Per esempio la compagnia potrebbe dire: “se non fosse stato distratto dal telefonino, avrebbe visto il nostro assicurato giungere e avrebbe potuto evitare l’impatto”, oppure “il nostro assicurato non l'ha visto perché uno dei suoi fari non era in funzione”. Questo potrebbe far sì che l’offerta scenda. Inoltre, se la compagnia dicesse “i carabinieri hanno rilevato la positività dell’etilometro”, oppure “alcuni testimoni vi hanno visto guidare in maniera sconsiderata”, questa offrirà un risarcimento sostanzialmente ridotto.
Nel momento in cui si prepara la richiesta di risarcimento danni è importante non escludere il fatto che ci sia la possibilità che la controparte tenti di dimostrare che anche voi abbiate contribuito allo scontro. Dovete quindi raccogliere più prove possibili per dimostrare la negligenza del conducente colpevole.

Come raccogliere le prove

Ci sono svariati metodi, oltretutto ben testati, per raccogliere le prove di cui necessitate per mettere in piedi una richiesta di risarcimento danni. Se le vostre lesioni sono abbastanza serie da richiedere un ricovero ospedaliero, cercate qualcuno che possa aiutarvi nel compito. La polizia stradale libererà la scena dell’incidente in un'ora o poco più, dopodiché è possibile che delle prove importanti vadano perse.
Dovete quindi agire velocemente. Non spostate la macchina a meno che non rappresenti un pericolo per gli altri guidatori. Lasciate che arrivino i carabinieri o la polizia che provvedano loro a seguire la normale procedura.

VERBALE DI POLIZIA
Gli incidenti frontali quasi sempre richiederanno l'intervento della polizia o dei carabinieri, insieme a interventi antincendio e di soccorso. Le forze dell'ordine faranno un sopralluogo sulla scena dell’incidente. Parleranno con i testimoni, misureranno i segni della frenata, annoteranno eventualmente la presenza di segnali danneggiati e descriveranno le condizioni atmosferiche al momento dell’incidente. Potrebbero anche scattare delle fotografie. Cosa ancora più importante, nel loro verbale indicheranno chi pensano abbia potuto causare lo scontro. Se l’altro conducente aveva violato il codice della strada e quindi ricevuto una multa, i carabinieri annoteranno anche questo dettaglio. Sorpassare in maniera azzardata, non dare la precedenza e guidare ad alta velocità rappresentano prove molto importanti. Accertatevi di chiedere all’agente di polizia il numero del verbale e circa trenta giorni dopo potrete recarvi presso la sede del gruppo che ha effettuato l’intervento e ritirare il documento ad un costo di circa 17 euro.

FOTOGRAFIE
Scattate foto di qualsiasi cosa vediate. Usate una digitale qualora fosse a vostra disposizione. Se non l’avete, utilizzate la videocamera del vostro telefono cellulare. Fotografate le automobili così come si trovano nel punto in cui è avvenuto l’impatto. Riprese dei particolari e/o panoramiche generali possono rivelarsi molto utili. Le foto non sono mai abbastanza. Includete i segnali stradali, alberi

sporgenti, linee di mezzeria, strisciate a terra, detriti stradali e ogni bottiglia di alcol vicino o dentro la macchina dell’altro conducente. Assicuratevi di aver incluso nelle foto anche la controparte, gli altri passeggeri o i pedoni. Se un agente di polizia sottopone all’altro conducente un alcol test, registratelo usando la modalità video della vostra telecamera. Avvicinatevi il più possibile così da poter ascoltare ogni discorso confuso o ogni ammissione di colpa. Inoltre, scattate foto delle lesioni che avete riscontrato su voi stessi.

DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI
Appuntatevi i nomi ed i contatti di tutti i testimoni. Ricordate di chiedere loro cosa hanno visto e soprattutto se pensano che l’altro conducente si trovi nel torto. Ad esempio, avrebbero potuto vederlo scambiare dei messaggi al cellulare. Potrebbero averlo ascoltato fare ammissioni che vadano contro i suoi interessi. Queste dichiarazioni sono prove della negligenza e della colpevolezza dell’altro conducente. Potrebbero averlo sentito dire “ero intento a cambiare stazione radio” oppure “ero al telefono con mia moglie”.

REFERTI MEDICI
I referti medici sono cruciali. L’insieme delle vostre prove non è solo volto a provare la colpevolezza della controparte, ma anche a dimostrare che la sua negligenza vi ha causato direttamente o indirettamente (sempre nei limiti della legalità) le lesioni che avete riportato. Per riuscire a fare ciò, è importante che il referto medico indichi chiaramente che l’incidente sia stato la causa diretta delle vostre lesioni – escludendo la loro presenza prima dell’impatto. Se in conclusione il vostro reperto medico non esclude qualsiasi previa lesione, la compagnia assicurativa potrebbe sostenere che le vostre nuove lesioni siano solo un aggravamento di quelle precedenti. Di conseguenza, vi offrirebbero meno di quello che vi spetta.
Chiedete ai vostri dottori di scrivere un referto medico che descriva le cure di cui ora avete bisogno e quelle che necessiterete nel futuro più imminente. Ciò dovrebbe includere altri test che potreste dover richiedere, come risonanze magnetiche, tac e altri.

Quando bisogna rivolgersi a un avvocato

La maggior parte degli incidenti frontali  porta a conseguenze  gravi, come fratture, ernie del disco, lesioni alla testa, traumi vascolari e lesioni al midollo spinale. Le vittime vanno incontro a spese elevate per cure mediche, terapie, medicinali eccetera. Spesso non possono lavorare per lunghi periodi prima che riescano a riprendersi dalle conseguenze dell’incidente.

Richieste di risarcimento per danni del tipo indicato si risolvono spesso in cause legali ei in complessi accertamenti medico legali. La cosa più giusta da fare in questo caso è quella di affidarsi ad un avvocato specializzato in risarcimento danni e a un medico legale con esperienza in casi di rilievo.

TOP
Consulenza Gratuita Ora