Zoloft in gravidanza

Tuo figlio è nato con una malformazione congenita a causa dell'assunzione di Zoloft in gravidanza? Vuoi essere risarcito?

Studi scientifici hanno evidenziato una relazione tra l’uso dello Zoloft (sertralina cloridrato), popolare antidepressivo, durante la gravidanza e gravi patologie dei neonati.

Zoloft: cosa è, a cosa serve

Zoloft (sertralina cloridrato) è un antidepressivo sviluppato e prodotto dalla Pfizer nel 1990. Venne originariamente preparato per il mercato britannico e rilasciato inizialmente con il nome di Lustral. La Pfizer sviluppò e commercializzò Zoloft come un’alternativa più sicura, che prevedesse effetti collaterali e sintomi d’astinenza inferiori a quelli degli altri farmaci concorrenti come Prozac, prodotto dalla casa farmaceutica Eli Lilly.
Nove anni dopo la sua comparsa sul mercato britannico, la Food and Drug Administration (FDA), approvò l’esportazione di Zoloft anche negli Stati Uniti. Fino al 2005, Zoloft fu il farmaco antidepressivo più prescritto del mercato statunitense, con le sue 30 milioni di prescrizioni. In quello stesso anno, fu il sesto medicinale più popolare tra i prodotti della casa farmaceutica stessa, incassando quasi 2,6 miliardi di vendite. In Italia, l’autorizzazione all’immissione in commercio (A.I.C.) del farmaco risale al 7 Maggio 2002, rinnovata il 23 giugno 2009.

Zoloft deriva da una classe di farmaci antidepressivi conosciuti come SSRI (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina). Gli antidepressivi SSRI sono stati utilizzati per controllare la depressione e altri disturbi mentali sin di primi anni Ottanta. Oggi, appartengono alla classe di farmaci antidepressivi più prescritta negli Stati Uniti. Godono di larga popolarità per il fatto che prevedono effetti collaterali minori rispetto ad altri tipi di antidepressivi. I farmaci SSRI infatti, agiscono controllando i livelli di serotonina nel cervello, un neurotrasmettitore responsabile della regolazione dell’umore, del sonno e dell’apprendimento.

La sertralina come farmaco generico, oggi prodotta da Roxane, Roerig, Greenstone e altre, venne resa disponibile nel 2006. Lo Zoloft e le altre forme generiche sono acquistabili in compresse o gocce. Il dosaggio tipico per il trattamento del disturbo depressivo è di 50 mg una volta al giorno.

USI DI ZOLOFT
Zoloft è un farmaco utilizzato principalmente per il trattamento del disturbo depressivo maggiore e presctitto anche per il disturbo post-traumatico da stress (DPTS), disturbo disforico premestruale (PMDD), disturbo ossessivo-compulsivo (DOC), per attacchi di panico e socio fobia.
In Italia almeno 1,5 milioni di persone soffrono di depressione mentre il 10% della popolazione italiana, cioè circa 6 milioni di persone, hanno sofferto almeno una volta, nel corso della loro vita, di un episodio depressivo. Il 15% delle persone che soffrono di depressione grave si suicida ed il 56% pone in atto tentativi di suicidio. Le vittime dei suicidi sono più numerose di quelle degli incidenti della strada (50.700 all'anno) o degli omicidi (5350), denuncia la Commissione Europea per la Salute.
La diagnosi di depressione si basa sull’insorgenza di alcuni o tutti i sintomi di seguito elencati per un periodo superiore alle due settimane:
Umore depresso
Perdita di interesse in molte attività
Cambiamenti delle abitudini alimentari o del sonno
Senso di inutilità/colpevolezza/perdita di speranza/solitudine
Agitazone mentale e fisica
Difficoltà di concentrazione
Istinti suicidi

Zoloft: effetti collaterali

Zoloft è un farmaco ben tollerato dalla maggior parte dei pazienti e può essere efficace nel trattamento della depressione maggiore o di altri disturbi. Gli effetti collaterali differiscono nella gravità: quelli comuni sono più leggeri rispetto a quelli dei farmaci antidepressivi di prima generazione. Ad ogni modo, non è caldamente raccomandata l’assunzione per le donne in stato interessante o per i bambini. Zoloft può infatti causare serie malattie congenite se assunto durante la gravidanza, così come sintomi d’astinenza nel bambino subito dopo la nascita.
Gli effetti collaterali minori di Zoloft solitamente diminuiscono dopo la prima o seconda settimana di utilizzo e includono:
› Nausea
› Diarrea
› Perdita o aumento di peso
› Aumento della sudorazione
› Vertigini
› Sonnolenza o insonnia
› Tremore
› Secchezza del cavo orale
› Emicranie
› Agitazione
› Pensieri suicidi
› Disfunzioni sessuali

L’assunzione di Zoloft, nei pazienti più giovani, ha inoltre provocato tendenze suicidarie. La FDA ha pertanto richiesto che Zoloft e tutti gli antidepressivi, riportassero delle black-box warning, delle avvertenze molto serie che indicassero il pericolo di incorrere in condotte suicidarie durante le prime fasi del trattamento, specialmente nei bambini.

Studi clinici hanno dimostrato che un numero seppur limitato di giovani che assumono antidepressivi, tra cui la sertralina, ha istinti di questo tipo. Altri consumatori subiscono effetti collaterali di tipo sessuale, tra cui disturbi dell’orgasmo o eiaculazione ritardata. Questi effetti solitamente non diminuiscono con l’uso.

ALTRE PRECAUZIONI
I pazienti con malattie dei reni e del fegato o che soffrono di attacchi, forme maniacali e istinti suicidari, prima di iniziare il trattamento con Zoloft devono consultare il proprio medico. Inoltre, Zoloft può causare interazioni con altri farmaci. L’uso in concomitanza di antidepressivi SSRI e di inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO) o trattamenti basati sulla triptamina (normalmente utilizzati per la cura delle emicranie o mal di testa) può causare la sindrome serotoninergica, una malattia molto seria che può essere diagnosticata dopo l’insorgere dei seguenti sintomi:
Nausea o vomito
Diarrea
Agitazione
Battito cardiaco accelerato
Perdita di coordinazione
Allucinazioni
In seguito a questi sintomi, i medici solitamente diminuiscono il dosaggio dell’antidepressivo prima di decidere di interromperlo definitivamente. Diversamente, potrebbero insorgere sintomi d’astinenza tra cui: irritabilità, nausea, vertigini, incubi e mal di testa.

Zoloft e la gravidanza

La FDA suddivide in categorie i farmaci assunti in gravidanza per rendere nota la sicurezza del farmaco d’interesse quando assunto nei nove mesi. Zoloft si trova nella categoria “C”, stante ad indicare che ha avuto effetti collaterali sui feti animali, ma che non vi sono ancora prove certe degli effetti aventi sull’uomo. Ricerche scientifiche dimostrano tuttavia che i bambini, le cui mamme assumevano Zoloft o altri antidepressivi SSRI dopo le 20 settimane di gravidanza, erano più esposti al rischio di sviluppare malattie come l’ipertensione polmonare persistente del neonato, che è letale nel 10% dei casi. Inoltre, uno studio ha dimostrato che le donne che assumevano la sertralina raddoppiavano il rischio di avere bambini affetti da malattie cardiache.

Assumere antidepressivi SSRI in gravidanza, o anche fino ad un mese prima del concepimento, può portare, secondo studi scientifici, anche ad una malattia congenita letale chiamata anencefalia, in cui si verifica un mancato sviluppo di una larga porzione del cervello e del cranio. Inoltre, sempre nel caso di assunzione in gravidanza, i bambini sono più esposti al rischio di sviluppare malformazioni facciali come la schisi del labbro o del palato. Fare uso di un antidepressivo in stato interessante può anche esporre i neonati a sintomi d’astinenza.

Risarcimento del danno

Vari genitori hanno intrapreso delle cause legali contro la casa farmaceutica Pfizer dopo aver visto i loro bambini nascere affetti da malattie congenite. Nelle cause si deduceva il fatto che la Pfizer non avesse dato avvertenze adeguate circa i rischi connessi all’assunzione di Zoloft. Alcune di queste cause sono state raggruppate in cause collettive relative a casi provenienti anche da zone geografiche diverse.
Chi intraprende questo tipo di causa generalmente accusa la casa farmaceutica multimiliardaria di promuovere Zoloft alle donne in gravidanza nonostante il farmaco sia stato associato a malattie congenite, tra cui: difetti settali, schisi del palato, piede equino, spina bifida, difetti cranici e ipertensione polmonare persistente del neonato. Alcune di queste malformazioni congenite possono essere letali e i bambini che sopravvivono sono spesso costretti a passare gran parte della loro vita dentro e fuori gli ospedali per monitorare le proprie condizioni di salute. In alcuni casi, questi bambini si troveranno a dover fronteggiare la malattia anche in età adulta.

Quando i produttori si dimostrano negligenti nel non informare sui rischi del farmaco, i consumatori, innocenti, possono subire gli effetti più devastanti. I produttori hanno pertanto il dovere di testare i loro prodotti per i rischi che hanno sulla salute e di informare apertamente i consumatori. Quando non rispettano queste regole, le case farmaceutiche diventano legalmente responsabili per i danni che causano.
Se voi o una persona cara avete assunto Zoloft in maternità ed i vostri bambini sono nati affetti da una malattia congenita, potreste aver diritto ad intraprendere una causa legale.

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