Diffamazione tramite social media

Tu o la tua società siete stati diffamati
mediante internet? Hai bisogno di un avvocato?

Gli avvocati di GRDLEX hanno esperienza nel risarcimento del danno causato da diffamazione a mezzo internet (Facebook e altri social-media).

Cos’è la diffamazione?

La diffamazione consiste nell’offendere la reputazione di una persona assente rendendo a più persone affermazioni denigratorie sul suo conto. La dichiarazione diffamante è, in generale, una una dichiarazione falsa (un’insinuazione) resa ad un’altra persona e tale da indurre l’uomo medio a pensare male di qualcuno. La dichiarazione diffamante, in altri, termini è «una dichiarazione che tende a danneggiare la reputazione di una persona agli occhi di membri della società ragionevoli».

Modalità, destinatari, autori
La diffamazione può essere effettuata sia oralmente che attraverso la stampa e altri mezzi di comunicazione di massa.
Possono essere oggetto di diffamazione sia gli individui che le persone giuridiche (imprese, associazioni eccetera.)
Il reato di diffamazione può essere spesso associato all’ingiuria.Possono essere responsabili del reato di diffamazione sia l’autore della dichiarazione diffamatoria e/o ingiuriosa che la società proprietaria del mezzo di comunicazione tramite il quale la dichiarazione viene diffusa.

Il reato di diffamazione è stato oggetto di contenzioso da anni. Prima della diffusione di Internet, veniva effettuata attraverso media “vecchi”, tra cui giornali, riviste, radio e televisione.

Con l’avvento di Internet e la conseguente rapida condivisione delle informazioni, sono sempre più coinvolti nel reato diffamazione ”nuovi” media come siti di social media (Facebook, Twitter eccetera), portali web di valutazione viaggi, motori di ricerca, pubblicazioni on-line, e blog.

Profili transnazionali

Come per molti altri settori del diritto, le leggi sui social media e sulla diffamazione variano da una giurisdizione all’altra, con importanti implicazioni sul risultato delle controversie legali.
Nell’era della comunicazione globalizzata all’istante, peraltro, la diffamazione può spesso comportare elementi transnazionali.

Per esempio, è possibile per una vittima di diffamazione che vive in un paese presentare un ricorso contro una società commerciale proprietaria di un social media, avente sede in un altro paese, per aver consentito l’invio di commenti diffamatori in un paese terzo.

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