Lesione all'ipofisi: risarcimento

Assistenza legale e medico legale

Chi subisce una lesione al lobo frontale possiede ancora una memoria relativamente intatta, l’abilità di fare calcoli e di comprendere ciò che legge ma perde il pieno controllo di tali funzioni.

I lobi frontali del cervello

L'ipofisi è l'area del cervello che, con l'ipotalamo, controlla tutti gli aspetti ormonali del corpo umano

La ricerca scientifica degli ultimi venti anni ha rilevato che una grande percentuale di persone affette da grave lesione cerebrale risultano aver subito danni anche nella parte del cervello conosciuta come "ghiandola pituitaria” o “ipofisi”. Quest'ultima può subire lesioni in caso di lieve o moderato trauma cranico. La ghiandola pituitaria è una piccola struttura al centro del cervello, ben protetta da strutture ossee. Tuttavia, in caso di incidenti traumatici, anche se venga danneggiata un'area della ghiandola pituitaria pari alle dimensioni della testa di un fiammifero o si verifichi un ridotto afflusso di sangue, possono insorgere gravi problemi.

Una lesione di questo genere non può generalmente essere vista via risonanza magnetica o tramite altre immagini a causa delle sue ridotte dimensioni. Tuttavia, in seguito al manifestarsi dei sintomi della detta lesione possono effettuarsi test dei livelli ormonali. In generale, alcune o la maggior parte delle funzioni ipofisarie torneranno regolari entro sei-otto mesi dal trauma. Trascorso un anno dall’infortunio, i livelli ormonali dovrebbero essere controllati. Molti dei sintomi del sopravvissuto a lesione cerebrale possono essere attribuiti a carenze ormonali, soprattutto se non sono diagnosticate.

Gli ormoni interessati dalla lesione dell'ipofisi

ORMONE DELLA CRESCITA
L'ormone della crescita (GH) regola la crescita del corpo e ha effetti a lungo termine sul benessere della persona, sullo sviluppo delle ossa e sul cuore. Questo è l'ormone che più comunemente risulta interessato dal trauma cranico. La carenza di ormone della crescita deve essere integrata con iniezioni giornaliere.
Il test sull'ormone della crescita non è di facile esecuzione. Il semplice esame del sangue potrebbe non essere sufficiente. Se l'analisi del sangue si rivela insufficiente, sarà necessario un test più specifico che richiede diverse ore e che comporta un livello di insulina da assorbire con più tempo. Inoltre, tenete a mente che la maggior parte degli endocrinologi (i medici che studiano gli ormoni) non hanno esperienza in traumi cranici e in disfunzioni ipofisarie, né conoscono i test appropriati da prescrivere. Una recente rivista specializzata in ambito medico ha dichiarato che fino al 70% dei medici non è stato in grado nemmeno di prendere in considerazione gli effetti conseguenti a trauma cranico sopra descritti.
In un bambino nel pieno della crescita, un test avente ad oggetto il livello dell'ormone della crescita è essenziale. In mancanza del GH, infatti, la crescita del bambino può interrompersi. Tuttavia, anche gli adulti di tutte le età necessitano di tale ormone.

ORMONE STIMOLANTE DELLA TIROIDE
L'ormone stimolante la tiroide (TSH) è coinvolto nella funzionalità della ghiandola tiroidea. Una mancanza di stimolazione in questa ghiandola può portare a ipotiroidismo.

ORMONE ADRENOCORTICOTOPO
Questo ormone è noto anche come ACTH e stimola le ghiandole surrenali a produrre un ormone simile al cortisone, chiamato cortisolo. Un perdita o carenza di questo ormone può portare a gravi problemi o alla morte.

GONADOTROPINE (ormoni sessuali)
Una carenza di questo ormone può colpire uomini o donne. Nelle donne può influenzare la fertilità e una sua carenza può portare a menopausa precoce. In un uomo che può causare la perdita muscolare, affaticamento e disfunzione sessuale.

ALTRI ORMONI
Ci sono ormoni che controllano la ritenzione idrica e la minzione, nonché la funzione dei reni. Carenze in quest'area possono causare diabete.
In caso una lesione cerebrale, è spesso difficile determinare se ci sia il coinvolgimento della ghiandola pituitaria. Occorre valutare sintomi quali affaticamento, sensibilità al freddo, perdita di peso, dolore addominale, pressione bassa, disturbi visivi o cambiamenti nelle attività sessuali

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